Che cos’è? Come si usa? INUM sta per “International Number” ed è un esperimento (nato nel 2006 e attivo dal 2008) per la creazione di un numero di telefono globale non legato alla territorietalità.
Grazie ad INUM, infatti, potremo finalmente disporre di un unico piano di numerazione a 12 cifre (+883 123 456 789 123) accessibile da qualunque parte del mondo. ll prefisso +883 infatti, è ufficialmente riconosciuto dall’ ITU (anche se in Italia – Fastweb a parte – gli operatori di telefonia fissa è mobile non permettono di raggiungerlo direttamente).
E’ possibile però chiamare un utenza INUM dalla linea “tradizionale” utilizzando un gateway di accesso, al costo di una telefonata verso un numero fisso nazionale. In Italia esiste (per ora) un solo gateway INUM che si trova a Roma ed ha il numero 06 62207777. Per chiamare un numero INUM quindi è sufficiente comporre il numero del gateway più vicino alla nostra posizione geografica e successivamente digitare le 12 cifre dell’utenza INUM seguite dal tasto cancelletto.
Questo per l’utente finale significa avere la disponibilità di un numero di telefono utilizzabile ovunque. Non essendo legato ad alcuna realtà territoriale infatti fa si che possa anche essere superato il concetto di telefonata internazionale, nazionale o locale.
Una volta ottenute le credenziali dell’account VoIP e il numero INUM (se utlilzzate Gizmo il numero INUM si ottiene sostituendo 174 del proprio numero utente con +883 5100 -> es. 174xxxxxxxx con +883 5100 xxxxxxxx) basta configurare il nostro client SIP per poter ricevere le chiamate.
Oltre ad utilizzare il gateway è possibile chiamare un numero inum (gratis) dalla chat di gmail (scaricando il plug-in google talk). Per fare questo è sufficente aggiungre un contatto nella forma 883xxxxxxxxxxxx@inum.net
…Ovvero come ti “registro” una ricerca su goolge.
Il sito si chiama lmgtfy.com dove lmgtfy sta per “let me google that for you” e funziona in questo modo: vai sul sito, digiti la stringa di ricerca e il gioco è fatto. Nella pagina comparirà il link dove è “registrata” la tua ricerca (c’è anche la possibilità di creare un link “corto” cliccando suul pulzante tinyurl ). Per un esempio pratico clicca qui
Ci sono degli accorgimenti molto importanti affinché il nostro PBX non venga utilizzato per fare qualche migliaio di € di telefonate a scrocco! Negli ultimi due anni infatti sono stati migliaia i Soft PBX sfruttati per fini illeciti come descritto anche in questo articolo. Di seguito cercheremo di illustrare le principali cose da fare…
- allowguest (sip.conf)
Il file di configurazione sip.conf che si ottiene dopo l’installazione del sistema contiene la direttiva “allowguest” che di default (complimenti a quelli della digium ) permette di fare le chiamate senza autenticazione (quindi inventando direttamente lo username…). Questo può avviene quando si utilizza unicamente il contesto di default. Settare quindi il parametro allowguest=no.
- i contesti (sip.conf, extension.conf e chan_dahdi.conf)
E’ importante capire come funzionano i contesti di ingresso e di uscita e fare in modo che siano assolutamente isolati tra loro. La cosa fondamentale è che in un contesto di ingresso delle chiamate non ci sia la possibilità di farne in uscita. Verificare quindi che il contesto di default sia sicuro e non permettere agli utenti non autenticati (nel caso ci sia allowguest=yes) di raggiungere contesti in cui sono permesse chiamate a pagamento.
- alwaysauthreject (sip.conf)
Impostando alwaysauthreject = yes quando qualcuno cerca di connettersi a un interno esistente sbagliando la password non verrà comunicata se l’interno esiste o no e la risposta sarà la stessa usata per un interno inesistente.
- password
Utilizzare password complesse per le utenze SIP. E’ sempre consigliabile usare un mix di simboli, numeri, lettere maiuscole e lettere minuscole.
- limit-call
Impostare su ciascuna utenza SIP il numero massimo di chiamate contemporanee che l’utente può fare (se non ci sono particolari esigenze si può impostare limit-call=1) Read more…
Se devi stampare un documento lungo ma vuoi risparmiare carta, puoi stampare più pagine su un singolo foglio di carta. Ecco i passi da seguire:
Apri il documento che vuoi stampare e scegli Archivio > Stampa.
Scegli “Layout” dal menu a comparsa “Copie e pagine”.
Scegli il numero di pagine che vuoi stampare su ciascun foglio dal menu a comparsa “Pagine per foglio”.
Fai clic su un pulsante di orientamento del layout per specificare il modo in cui ordinare le pagine sul foglio di carta (ad esempio, da sinistra a destra, da destra a sinistra, e così via).
Scegli il tipo di bordo di separazione delle pagine dal menu a comparsa “Bordi”.
Se la tua stampante supporta la stampa di pagine doppie (o fronte retro), scegli l’opzione desiderata in “Fronte-retro”.
Video2mp3 ti consente di convertire in MP3 i tuoi video direttamente on-line e scaricarli sul tuo computer. Il servizio è rapido, gratuito e non richiede registrazione. Tutto ciò che ti serve è l’URL del video e il software lo trasformerà in MP3 e ti fornirà un link per scaricare il file audio.
In questo modo è possibile avere a disposizione tutta la musica che vogliamo senza impazzire a cercarla con i classici client tipo emule, limeware e compagnia bella! Clicca qui (o sull’immagine) per accedere al servizio.
Esiste anche l’addon per Firefox che aggiunge automaticamente un link sulla pagina stessa di YouTube, MyVideo, Clipfish, Dailymotion e Sevenload Video, che invia l’URL del video ai server di Video2MP3 che si occuperanno di effettuare il rippaggio e conversione della traccia audio del filmato
DROPBOX è un servizio che permette di salvare i propri file (immagini, filamti, documenti o programmi) su un server e di condividerli su qualsiasi computer utilizzando o una semplice interfaccia web o un programma da installare sul proprio pc (Windows, Mac, Linux) e che crea un disco di rete.
Mi sembra un ottimo strumento, sopratutto perché offre un piano base completamente gratuito che mette a disposizione 2GB di spazio, e la cosa ancora più interessante è che è esiste la versione per iPhone ed iPod Touch!
Nagios è un programma di monitoraggio di reti che è stato concepito e sviluppato per lavorare in ambiente Linux e in generale in presenza di tutti i possibili sistemi Unix. Nagios non ha un interfaccia grafica nativa per la configurazione ma è tutto a riga di comando. Esistono diversi progetti che ci vengono in aiuto. Quello che viene presentato qui è Lilac.
La guida che segue (scritta insieme a Gabriele Barbagallo) descrive in maniera *molto* schematica le procedure di installazione e configurazione di questi due programmi. Read more…
Una cose abbastanza “sgradevole” che ho trovato passando da Windows a Mac è il fatto che se vuoi spostare dei file da una cartella all’altra devi avere le due finestre aperte (quella sorgente e quella destinazione) e spostare con il mouse il file…Non esiste il comodissimo ctrl+x e ctrl-v su i file (funziona invece sul testo). Questo problema viene però risolto facendo ricorso al “Contextual Menu Plugins” per Mac OS X. In particolare si deve fare uso di due strumenti: il primo ( e più importante è “OnMyCommand” mentre il secondo è “Shortcuts”.La guida che segue è stata scritta da Alessandro Togni e a lui quindi va il merito di quello che segue: Read more…