Pillole di Asterisk: visualizzare chiamate attive

May 18th, 2016 No comments

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Per poter vusualizzare le chiamate in corso su un server Asterisk è sufficiente digitare dalla CLI di Asterisk (#asterisk -xv) il seguente comando:

core show channels verbose

Meglio se il comando lo diamo da teminale e non dall CLI di asterisk:

[root@ast]# asterisk -rx ‘core show channels verbose’

L’output non è chiarissimo in quanto oltre alle chiamate attive vengono visualizzato anche i canali, quindi con qualche comando linux ho migliorato la visualizzazione finale:

asterisk -rx ‘core show channels verbose’ | grep -v AppDial | grep Dial | awk {‘print $8″ ==> “$7′} | tr -d [:alpha:][\,\\-\(\/]

Con grep -v AppDial tolgo tutti i canali, con grep Dial tengo solo le chiamate attive, con awk {‘print $8″ ==> “$7′} stampo l’ottava e la settiam colonna che sono rispettivamente il chiamante e il chiamato, con tr -d [:alpha:][\,\\-\(\/] levo tutti i caratteri e qualche carattere speciale lasciando di fatto solo i numeri

Se si vuole vedere in tempo reale le chiamate attive basta usare watch e parsare un paio di caratteri:

watch -n 1 “asterisk -rx ‘core show channels verbose’ | grep -v AppDial | grep Dial | awk ‘{print \$8\” ==> \”\$7}’ |  tr -d [:alpha:][\\\,\/\(][=-=]“

In questo modo vedremo una schermata che ogni secondo si aggiorna e ci indica il chiamantre e il chiamato

chiamante ==> chiamato

A voi eventuali miglioramenti!

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Come spegnere o riavviare un PC da riga di comando (cmd)

May 16th, 2016 No comments

Sulla stragrande maggiornanza dei sistemi Windows  (Windows XP, Windows Server 2003 in poi, Windows7, Windows8, windows10) è possibile spegnere o riavviare il PC dalla shell di DOS utilizzando il  comando shutdown.

La sintassi del comando da impartire sulla macchina bersaglio, è la seguente:

shutdown -s -t 0 per spegnere il PC,

shutdown -r -t 0 per riavviarlo.

Il valore del parametro -t corrisponde al numero di secondi da attendere prima di iniziare lo spegnimento.

Digitando dal prompt solo il comando shutdown possiamo vedere  tutte le opzioni disponibili:

shutdown [-i|-l|-s|-r|-a] [-f] [-m \\nomecomputer] [-t xx] [-c "commento"] [-d [u] [p]:xx:yy]
-i Visualizza l’interfaccia grafica utente, deve essere la prima opzione
-l Log off (non può essere usato con l’opzione  -m )
-s Spegne il computer
-r Riavvia il computer
-a Annulla la procedura di shutdown
-m \\nomecomputer Computer remoto su cui eseguire il comando
-t xx Imposta un timeout di xx secondi
-c “commento”  Imposta un commento (massimo 127 caratteri)
-f Forza la chiusura delle applicazioni aperte
-d [u] [p]:xx:yy Il motivo dello shutdown
u È il codice utente
p È il codice di arresto programmato
xx È il codice del motivo maggiore (intero positivo inferiore a  256)
yy È il codice del motivo minore (intero positivo inferiore a 65536)

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Come rintracciare il proprio cellulare Android

April 26th, 2016 No comments

Qualsiasi dispositivo Android provvisto di collegamento ad Internte e che abbia attivata la localizzazione è facilmente rintracciabile.

Per utilizzare Android infatti è necesario possedere un account google.

E’ prorpio grazie a questo che possiamo essere in grado di localizzare il nostro cellulare indiopependentemente dalla marca (Samsung, LG, HTC, Asus ecc)

Google fornisce un sistema molto simile a Find my iPhone della Apple che si chiama Android Device Manager.

Attraverso questo pannello di controllo raggiungibile da qualsiasi browser troveremo tutti i dispositivi legati al nostro account.

Inoltre sempre attraverso questa interfaccia web sarà possibile far squillare e/o bloccare il nostro dispositivo o cancellare tutti i dati in esso contenuti

Gestione Dispositivi Android

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xterm-256color: Unknown terminal type

February 16th, 2016 No comments

Problema:

Quando ti connetti in ssh su un server linux da un client MacOSX o Linux e provi ad utilizzare un programma a riga di comando (come vi o top) , potresti avere il seguente messaggio di errore:

# top
‘xterm-256color’: unknown terminal type.

 

Soluzione:

Definire la variabile di ambiente TERM

export TERM=xterm

Nota Bene:

Questa soluzione è valida solo per la sessione corrente di Terminal. Se si vuole rendere premanente la modifica la variabile va inserita nel prorpio file ~/.bashrc

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Password recovery per gli switch Cisco

June 9th, 2015 No comments

Per eseguire il reset o per reimpostare la password di uno switch Cisco  si deve procedere nel seguente modo:

  • Spegnere lo switch, dopodiché tenere premuto il pulsante MODE sulla parte frontale sinistra e riattaccare il cavo di alimentazione. In base alla serie dello Switch, sono richiesti tempi diversi per la pressione del tasto mode.

Di seguito un elenco di riferimento:

 

Cisco Catalyst – serie Stato del LED e modalità di di rilascio del pulsante MODE
2900XL, 3500XL, 3550
Rilasciare il pulsante Mode dopo che il LED sopra la porta FastEthernet0/1 si spegne
2940, 2950
Rilasciare il pulsante Mode dopo circa 5 secondi dall’accensione, quando lo Status Led (STAT) si spegne. Quando il pulsante viene rilasciato, il LED di sistema (SYST) lampeggia con un colore arancio-giallo (ambra)
2960, 2970
Rilasciare il pulsante Mode quando il LED di sistema (SYST) lampeggia con un colore arancio-giallo (ambra) e poi rimane fisso sul verde. Non appena il pulsante viene rilasciato, il LED di sistema lampeggia con colore verde.
3560, 3750
Rilasciare il pulsante Mode dopo circa 15 secondi dall’accensione,  quando lo Status Led (STAT) diventa verde fisso. Non appena il pulsante viene rilasciato, il LED di sistema diventa verde fisso.

 

  • Se la procedura precedente viene completata correttamente, si accede alla modalità SWITCH ROM, come da esempio sottostante:

Boot Sector Filesystem (bs) installed, fsid: 2
Base ethernet MAC Address: 00:14:f2:d2:41:80
Xmodem file system is available.
The password-recovery mechanism is enabled.

The system has been interrupted prior to initializing the
flash filesystem. The following commands will initialize
the flash filesystem, and finish loading the operating
system software:

flash_init
boot

switch:

 

  • Inizializziamo la Flash con il comando flash_init:

switch:flash_init
Initializing Flash…
flashfs[0]: 5 files, 1 directories
flashfs[0]: 0 orphaned files, 0 orphaned directories
flashfs[0]: Total bytes: 15998976
flashfs[0]: Bytes used: 12282368
flashfs[0]: Bytes available: 3716608
flashfs[0]: flashfs fsck took 10 seconds.
…done Initializing Flash.

switch:

 

  • Visualizziamo i file memorizzati nella flash e cerchiamo i file di configurazione (di default si chiama config.text) con il comando dir flash:

switch:dir flash:
Directory of flash:/

2  -rwx  12272570                 c3560-ipservicesk9-mz.122-52.SE.bin
3  -rwx  684                           vlan.dat
4  -rwx  1938                         private-config.text
6  -rwx  1654                         config.text
7  -rwx  3096                         multiple-fs

3716608 bytes available (12282368 bytes used)

switch:

 

  • Rinominiamo config.text in config.old

switch:rename flash:config.text flash:config.old

Nota Bene:

se si vuole semplicemente cancellare tutta la configurazione, ossia resettare non solo la password ma l’intero switch, usiamo il comando delete flash:config.text

  • Verifichiamo che il file sia stato rinominato correttamente. Il comando dir flash: deve quindi mostrarci il file config.old. A questo punto digitiamo il comando boot per far ripartire lo switchNon appena lo switch si avvia, il prompt proporrà una configurazione iniziale guidata:

— System Configuration Dialog —

Would you like to enter the initial configuration dialog? [yes/no]: n
Switch>

 

  • A questo puntoi se si vuole recuperare la configurazione precedente, entriamo in “privileged mode” e copiamo il contenuto del vecchio file di configurazione sulla configurazione in esecuzione (running configuration) con il comando copy flash:config.old run

Switch>enable
Switch#copy flash:config.old run
Destination filename [running-config]?
1654 bytes copied in 9.647 secs (171 bytes/sec)
ARSCORESW1#

 

  • Se abbiamo seguito il passo precedente possiamo cambiare le password rimanendo in modalità privileged mode, altrimenti vi entriamo con il solito comando conf t. Dopo aver cambiato le pasword, salviamo la configurazione attuale sulla configurazione di startup:

Switch#configure terminal
Switch(config)#enable secret nuova_password
Switch(config)#line console 0
Switch(config-line)#password nuova_password

Switch(config-line)#end
Switch#copy run start
Destination filename [startup-config]?
Building configuration…
[OK]
0 bytes copied in 1.309 secs (0 bytes/sec)
Switch#

 

(articolo originale di  Alessio Carta)

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Configurazione VLAN su Switch Cisco (IOS)

May 19th, 2015 No comments

Nei multilayerswitch Cisco una porta può funzionare alternativamente a layer 2 o a layer 3. Il default cambia da modello a modello. Il passaggio da layer 2 a layer 3 avviene con il comando “switchport” (layer 2) oppure “no switchport” (layer 3 ovvero “routed” sull’output di “show interface status”).

Una porta layer 2 funziona in tre modi

  • dynamic: il DTP, Dynamic Trunking Protocol, negozia se la porta è in access o in trunk mode. Questo è il default. Non usare.
  • access: passa una sola vlan untagged, comando “switchport mode access”
  • trunk: passano più vlan, comando “switchport mode trunk”

Alcuni comandi, sebbene possano essere inseriti in qualsiasi momento, diventano effettivi solo in certi stati dell’interfaccia: un esempio è il comando

switchport trunk native vlan X

diviene effettivo solo se la porta è in mode trunk.

Analogamente, il comando

switchport access vlan X

è efficace solo le porta in mode access.

 

Confronto tra HP Procurve e Cisco (configurazione VLAN)

Se la logica di fondo è la stessa, sono molto diverse le modalità di configurazione. In Hp non c’è bisogno di dire allo switch “questa porta è in access!, questa è in trunk!”. Basta dire questa vlan X è tagged sulla porta N, mentre quest’altra vlan Y è untagged sulla porta N. Implicito che ogni porta può avere una sola vlan untagged. In Hp, in una certa interfaccia escono solo le vlan esplicitamente configurate per farlo. (Con la parola “trunk” nel mondo HP ci si riferisce all’aggregazione di link fisici, che Cisco chiama “etherchannell”). Vediamo alcuni esempi confrontando le configurazioni.

Porta 25, con vlan 4 tagged, vlan 5 tagged, vlan 6 untagged.

vlan 4
tagged 25

vlan 5
tagged 25

vlan 6
untagged 25

 

In Cisco le cose cambiano molto. Quando una porta è in trunk, di default passano tutte le vlan configurate sullo switch, con la vlan 1 untagged: in altri termini quando una porta è in trunk è implicito il comando “switchport trunk native vlan 1″.

Cerchiamo di ottenere la stessa configurazione di prima: vlan 4 tagged, vlan 5 tagged, vlan 6 untagged.

interface fastethernet 2/11
switchport
switchport mode trunk
switchport trunk native vlan 6
end

Ora si vuole che da una certa if esca solo la vlan 6 untagged. In HP è semplicemente….

vlan 6
untagged 25

In Cisco invece

interface fastethernet2/11
switchport
switchport mode access
switchport access vlan 6

 

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Firefox – Eliminare elementi memorizzati nei moduli (form)

August 6th, 2014 No comments

firefox

Una delle funzioni più comode di tutti i browser è quella di memorizzare nei campi di una form ciò che viene scritto. In particolare nelle pagine di login (posta, homebanking e altri servizi) viene memorizzato lo username, e questo potrebbe essere già di per se un problema per la sicurezza (soprattutto se il PC è usato da più persone). Peggio ancora, può capitare  che a volte, durante l’autenticazione  e nella fretta vai a scrivere la password nel campo username :-0 !!! La tua supercazzuta password viene memorizzata in chiaro!!!

images

 

 

 

 

 

Come fare? Come fare a cancellare la cronologia dei moduli?

Su Firefox c’è un sistema molto semplice per eliminare dalla cronologia  uno degli elementi inseriti in precedenza in un modulo:

  1. Fare clic sul campo del modulo e premere il tasto Freccia in basso per visualizzare tutti gli elementi memorizzati. (Si può limitare il numero di elementi da visualizzare digitando le prime lettere dell’elemento da eliminare).
  2. Utilizzare il tasto Freccia in basso o il cursore del mouse per evidenziare l’elemento da eliminare.
  3. Premere Maiusc+Canc per eliminare l’elemento.

Più in generale se si desidera evitare il salvataggio dei dati inseriti nei moduli, è possibile disattivare completamente questa funzionenel seguete modo:

  1. Fare clic sul pulsante dei menu New Fx Menu e selezionare Preferenze.

  2. Selezionare il pannello Privacy.
  3. Nel menu a discesa accanto alla voce Impostazioni cronologia: scegliere utilizza impostazioni personalizzate.
  4. Deselezionare la casella accanto alla voce Conserva la cronologia delle ricerche e dei moduli.
  5. Chiudere la finestra delle preferenze.

Nota Bene: La disattivazione della funzione di completamento automatico dei moduli impedirà anche il salvataggio della cronologia delle ricerche quando si utilizza la Barra di Ricerca

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Come rimuovere la protezione DRM ebook del Kindle

June 10th, 2014 No comments

Quando aquisti un ebook (per Kindle) questo è protetto, cioè non puo essere letto in altri dispositivi. Questo vuol dire che non puoi leggerti il libro appena aquiistato magari sul tuo iPad oppure prestarlo ad un amico. Questo limite alla fruizione dell’ebook rende questa tecnologia  imparagonabile rispetto all’offerta dalla carta stampata.

Questo ostacolo però non è insormantabile. E’ infatti possibile rimuovere questa protezione in modo da avere maggiore controllo su un prodotto acquistato. Resta inteso che rimuovere il DRM non è un’operazione legale! Questa guida , quindi, è destinata esclusivamente a coloro che scelgono di rimuovere DRM da i loro ebooks per poterli leggere su altri dispositivi.

Vediamo ora passo passo quali sono le operazioni da eseguire per rimuovere il DRM:

NB: questa guida è valida per quasi tutti i sistemi operativi (Windows, Mac OSx, Linux)

Utilizzando il programma Kindle per PC si possono recuperare i propri libri acquistati (la directory dipende dal sistema operativo). Se non si vuole (o non si può nel caso di Linux) utilizzare questo programma è sufficiente scaricare i libri dal kindle sul computer attraverso il collegamneto USB copiando i file ebook (quelli con estensione AZW)

 

Calibre è un potente gestore di libri elettronici  Può essere usato per organizzare la libreria, convertire i libri in vari formati e connettersi con un lettore eReader. Permette di organizzare i libri elettronici, modificarne le informazioni essenziali, come titolo o autore, visualizzarli sul PC ed eventualmente inviarli ad un dispositivo portatile.

 

Installare il plugin di rimozione DRM per Kindle in Calibre selezionando “Preferenze” dal menu in alto Dalla finestra delle preferenze è necessario selezionare “Plugins” e quindi scegliere “Carica plugin da file”. Individuate dove avete scompattato gli strumenti di rimozione DRM e selezionare la cartella “Calibre_Plugins” e quindi scegliere il file K4MobiDeDRM_plugin.zip. Come con tutti i plugin, c’è una finestra di dialogo sul rischio per la sicurezza che si apre, si deve cliccare su sì per continuare. Dopo aver installato il plugin è necessario chiudere Calibre e riavviarlo.

 

A questo punto ogni volta che un ebook Kindle viene caricato su Calibre utilizzando “Aggiungi libri” la rimozione del DRM avviene automaticamente al momento dell’importazione permettendovi così di convertire il libro nel formato che preferite.

 

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Configurazione rete su Windows

April 15th, 2014 No comments

Dopo aver spiegato come si configura la rete su Linux, ecco i passi per la configurazione di un indirizzo IP in ambiente WIndows

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[Linux] Come estrarre file 7z

April 9th, 2014 No comments

7-zipI file 7z non sono altro che degli archivi compressi, come i zip e i rar, che possono contenere qualsiasi tipo di file. Per estrarre i contenuti di tali file sotto linux (CentOS) è sufficiente installare p7zip

sudo yum install p7zip

una volta installato il programma va lanciato il comeando 7za

7za x file.7z

PS:

per Windows potete usare 7-zip

Per Mac OSx potete usare Ez7z

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