Spesso può essere utile visualizzare i file o directory nascoste sul Mac. Ecco come fare:
- Aprire il terminale (si trova in /Applicazioni /Utility/)
- Al prompt dei comandi digitare:
- Premere Invio per eseguire il comando.
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles-bool true
- Affinché le modifiche abbiano effetto è necessario o disconnettersi e riconnettersi di nuovo, o rilanciare Finder (questo può essere fatto tramite “uscita forzata” oppure digitando ‘killall Finder’ in una finestra di terminale).
Per tornare alla situazione precedente (non far visualizzare file o cartelle nascoste) basta digitare sul terminale la seguente stringa:
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles-bool false
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Capita spesso che vogliamo far vedere a i nostri amici o sul nostro blog solo uno spezzone o una parte di un video su YouTube. Per condividere (o tagliare) un pezzo di video c’è un servizio on-line molto comodo che si chiama TubeChop
Una volta entrati nel sito basta copiare nella barra centrale il link del video di youtube (per esempio questo: http://www.youtube.com/watch?v=8fbG04enbwY)

Dopo di che va selezionato lo spezzone di video utilizzando i campi start ed end:
Cliccare su “Update“… Read more…
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Era fine gennaio dello scorso anno quando ho scritto questo breve post sulla chiusura del famoso sito di scambio di file che era Megaupload. L’FBI infatti proprio il 19 gennaio del 2012 aveva fatto chiudere il sito. Esattamente un anno dopo nasce MEGA il cui fondatore è lo stesso di Megaupload: Kim Dotcom che nonostante sia attualmente agli arresti domiciliari nella sua mega-villa in Nuova Zelanda pare quindi essersi rimesso in affari…Ma vediamo di che si tratta…
Il concetto di Mega è simile a quello di Dropbox, ,Box, Google Drive o Microsoft Skydrive cioè un deposito personale di file, accessibile via Internet e condivisibile con altri utenti.

MEGA fornisce con l’account free 50 GB ma la differenza sostanziale con il suo predecessore (e con tutti gli altri elencati sopra) è che su Mega tutto quello che viene caricato è cifrato (cosa che in realtà faceva e fa anche FlieRock che però non è molto conosciuto). Altra caratteristica ancora più importante è che MEGA Read more…
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Se usate Instagram come me, forse vi potrà interessare il fatto che dal 16 gennaio 2013 cambieranno le norme di utlilzzo che permetteranno a questo Social Network (che da aprile farà parte di Facebook) di poter vendere le vostre foto senza chiedervi il permesso e senza pagarvi:
“[...] you agree that a business or other entity may pay us to display your username, likeness, photos (along with any associated metadata), and/or actions you take, in connection with paid or sponsored content or promotions, without any compensation to you [...]
Fra meno di un mese quindi le nostre foto potranno essere utilizzate per pubblicizzare qualsiasi prodotto senza che Instagram ci chieda la nostra autorizzazione! Chissà quanti leggeranno i nuovi termini del contratto e si accorgeranno di questa cosa…Credo molto pochi! Fate girare la notizia in modo che ognuno possa veramente scegliere se continuare o meno ad utilizzare questo strumento.
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Ecco una brevissima (e sicuramente migliorabile) guida su come proteggere le proprie pagine web tramite un semplice script in PHP.
Quello che ci servirà è:
- una pagina per inserimento di utenza e password –> index.php
- una pagina per il controllo dei dati inseriti –> check.php
- una (o più pagine) che vanno protette –> protetta.php
- una pagina di logout –> logout.php
index.php
<center>
<h3>Inserisci le credenziali di accesso:</h3>
<form method=”post” action=”check.php”>
<input type=”hidden” name=”tipo” value=”login”>
User:<br> <input type=”text” name=”user”><br><br>
Password:<br> <input type=”password” name=”password”>
<br><br>
<input type=”submit” value=”INVIA”>
</form>
</center>
check.php
<?php
session_start();
// ACQUISISCO LE VARIABILI INVIATE DAL FORM
$user = $_POST['user'];
$passwd = $_POST['password'];
// CONTROLLO I DATI DEL LOGIN
//Definire le proprie credenziali di accesso
if (($user == “pippo”) && ($passwd == “pluto”)){
$_SESSION['controllosessione'] = 1;
header(“location: ./protetta.php”);
} else {
echo “ACCESSO NEGATO!!!”;
}
?>
protetta.php
<?php
session_start();
if(!isset($_SESSION['controllosessione']))
die(‘non puoi visualizzare questa pagina!’);
?>
<!– qui inserire le informazioni da proteggere –>
<h2>password corretta</h2>
<a href=”./logout.php”>Logout</a>
logout.php
<?php
session_start();
session_destroy();
header(“Location: index.php”);
exit;
?>
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Piccolo aggiornamento rispetto a questo “vecchio” articolo (come scrivere su un disco ntfs su mac-os-x)…
Se si utilizza Lion, l’accoppiata NTFS-3G – MacFUSE non funziona (o meglio funziona ma corrompe la partizione se provi a scriverci). Per poter (continuare a) scrivere su un hard disk con partizione NTFS ora c’e un nuovo progetto, erede di MacFuse, che si chiama OSXFUSE: http://osxfuse.github.com/. Resta valido NTFS-3G
Come scrivere su un disco NTFS con Mac OS X
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Gli utenti che passano da Windows a Mac notano subito la differenza di comportamento del tasto verde delle finestre: su windows è sufficiente un click per portare qualsiasi finestra in modalità a schermo intero, mentre su Mac OS X, il comportamento di default è quello di adattare la finestra al contenuto della pagina. Personalmente preferisco di gran lunga il comportamento del caro e intramontabile Windows. Per chi come me non riesce a fare a meno della “vecchia” opzione fullscreen RightZoom risolve il problema!
Right Zoom download
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Con il termine “bonding” s’intende l’aggregazione di due o più interfacce di rete fisiche in una singola interfaccia virtuale, per ottenere tolleranza ai guasti e bilanciamento di carico.
Una buona pratica nella configurazione di un server, dotato di un minimo due interfacce di rete, prevede il collegamento a due *differenti* switch di accesso per garantire la ridondanza dei servizi erogati in caso di guasto di uno dei apparati di rete, come anche un uso più efficiente della banda disponibile.
Questo articolo tratta della configurazione rapida del bonding su sistemi Ubuntu in modalità active/backup. Questa modalità non prevede bilanciamento di carico, ma garantisce tolleranza ai guasti degli switch di accesso.
Entriamo ora nei dettagli della configurazione. Read more…
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Usando una particolare combinazione di tasti, sotto Windows, è possibile capovolgere il contenuto dello schermo. Se fatta in modo incidentale questa cosa può essere fonte di panico come è successo a mio suocero
La combinazione di tasti “incriminata è CTRL+ALT+FRECCIA GIU’. Per ripristinare la situazione normale,invece, basta premere CTRL + ALT + FRECCIA SU (vedi figura sotto)

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AirPrint è una funzione integrata negli iDevice (iPod/iPad/iPhone dalla versione iOS 4.2 in poi) che permette di stampare su stampanti Wireless che supportano questa tecnologia (qui una lista di stampanti AirPrint). Naturalmente non tutti hanno stampanti di questo tipo, ma in questo caso ci viene in aiuto AirPrint Activator, un utility che permette di utilizzare una qualunque stampante collegata al nostro MAC/PC tramite AirPrint. I passi da eseguire (su Mac, per Windows vedi sotto) sono i seguenti: Read more…
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